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Centro Olistico Alta Pusteria

Doping e Capacità Fisiche

Dott. Francesco Coscia

Gli adulti parlano e scrivono di Doping, ma i ragazzi cosa ne pensano? Il settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C., comitato regionale Umbria, dal 1990 promuove iniziative di ricerca e formazione in ambito scolastico in accordo con i Provveditorati agli Studi.

Tra i numerosi interventi nelle scuole organizzati dai responsabili dell'attività scolastica della FIGC sett.giov.e scol. della nostra regione, in particolare vorrei ricordare la collaborazione nata con l'IPSIA di Orvieto per il Progetto "Percorso di Educazione Alimentare", iniziato nel 1995/96 che ha avuto come momento finale il convegno del 6 Maggio 2000 "Le nuove droghe", dove abbiamo anche discusso sulle risposte date dai giovani (circa 400) ad un questionario "Doping e droghe nei giovani". Tale progetto ha visto la partecipazione anche di numerosi Club Umbri del Panathlon International. Il questionario si proponeva di verificare come viene percepito il fenomeno DOPING e Droghe tra i giovani studenti dell'IPSIA di Orvieto e quali sono le loro conoscenze. Dall'analisi dei dati vorrei sottolineare:

4/negli sport agonistici i risultati sono dovuti a…
  • 33% costanza nell'allenamento
  • 32% desiderio di vincere
  • 14% uso di sostanze proibite
  • 12% avere un ottimo allenatore (educatore tecnico)

5/il doping nello sport è:
  • 9% il risultato delle pressioni esterne nella gara
  • 18% un comportamento riprovevole
  • 37% il risultato della ricerca del successo ad ogni costo
  • 36% non esprimo opinioni

6/come controllare il fenomeno del doping:
  • alta è la percentuale di risposta positiva a controlli e sanzioni

8/nello sport giovanile ricreativo è ammissibile…
  • 10% alterare la forma naturale del corpo
  • 24% con l'aiuto di sostanze dopanti

9/nello sport amatoriale è ammissibile:
  • 14% alterare la forma naturale del corpo
  • 20%con l'aiuto di sostanze dopanti

10/nello sport giovanile competitivo è ammissibile:
  • 9%alterare la forma naturale del corpo
  • 24% con l'aiuto di sostanze dopanti

11/nello sport professionale è ammissibile:
  • 15%modificare il corpo con il doping
  • 24%aumentare il rendimento sportivo con il doping

12/conosci i pericoli del doping?
  • 65% si
  • 35% no

13/quando ti sei informato?
  • 64% prima di iniziare lo sport
  • 36% durante la pratica dello sport

13/chi ti ha informato?
  • stampa e allenatore soprattutto
  • amico
  • medico

14/chi dovrebbe fornire le informazioni?
  • 29%genitori
  • 32% allenatore
  • 13% dirigente
  • 26% scuola

16/il fenomeno del doping riflette una società che fa uso di farmaci
  • 16% molto
  • 34% abbastanza
  • 27%poco
  • 23% per niente

17/un amico sportivo che fa uso di doping…
  • 11% si è adeguato ai consigli ricevuti nell'ambito sportivo
  • 21% è disposto a sacrificare la salute per vincere
  • 19% è un furbo
  • 25% è vittima delle pressioni provenienti dall'ambito sportivo
  • 24% vuole provare le sensazioni della trasgressione

Brevemente vorrei evidenziare alcune risposte dei ragazzi: 

4/negli sport agonistici i risultati sono dovuti a… 
  • 14% uso di sostanze proibite

5/il doping nello sport è:
  • 37% il risultato della ricerca del successo ad ogni costo

6/come controllare il fenomeno del doping:
  • 60% chiede un aumento della repressione con controlli occasionali anche negli allenamenti

8/ 9/ 10/ 11/ nello sport giovanile ricreativo, giovanile competitivo, amatoriale , professionistico il doping è ammissibile…
  • 12% (circa) alterare la forma naturale del corpo
  • 24% (circa) con l'aiuto di sostanze dopanti

12/13/ conosci i pericoli del doping?
  • 64% si da prima di iniziare lo sport (soprattutto dalla stampa, poi l'allenatore, l'amico ed il medico)

14/chi dovrebbe fornire le informazioni
  • 32% l'allenatore e 26% la scuola
  • 29% i genitori e 13% dirigenti di società

16/il fenomeno del doping riflette una società che fa uso di farmaci…
  • 34% abbastanza
  • 16% molto
  • 27% poco
  • 23% per niente!

7/ un amico sportivo che fa uso di doping…
  • 25% è vittima delle pressioni provenienti dall'ambito sportivo, 11% si è adeguato ai consigli ricevuti in ambito sportivo
  • 21% è disposto a sacrificare la salute per vincere

Dal 1998 ad oggi il CONI e le FSN sono impegnate in una nuova battaglia antidoping per dare una risposta anche a questi giovani. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano attraverso il servizio scuola dello sport ha istituito una nuova commissione scientifica antidoping: Le sostanze doping. Tutti gli effetti dannosi sull'organismo

Elabora il Progetto Nazionale CONI-FSN

"Io non rischio la salute"

Decalogo informativo per l'atleta

Pubblica l'ultimo elenco di sostanze e metodi ritenuti DOPING Sottolineando che molte sostanze sono farmaci utilizzati con metodo e dose doping

"E' un medicinale: leggere attentamente le istruzioni ! "
La FIGC sollecita l'antidoping attraverso l'informazione e sottolinea anche l'attenzione da porre sia sull'utilizzo dei farmaci che di integratori

Tutela della salute dei calciatori

Avvertenze in materia di doping e sull'uso di farmaci e di integratori L'antidoping è anche in noi, sono le nostre capacità fisiche! E' da tempo che come Medicina dello Sport in particolare come Fisiologia Applicata sia al corso della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport che all' ISEF di Perugia poniamo l'attenzione allo studio delle capacità fisiche sia sport specifiche che generali.

Le singole attività sportive stimolano alcune capacità ma altre vengono dimenticate, a volte dando luogo a problemi di "stallo sportivo" cioè di piattismo di forma dal quale l'atleta vuole uscire e la formula del miglioramento a volte potrebbe essere il doping oppure una maggiore conoscenza di se stessi, delle proprie capacità fisiche e quindi dello stimolo di quelle che risultano dall'analisi più carenti E' stato così il caso di un gruppo di podisti (n.20) (AA1991-92) veterani di età media di 65 anni con 2 soggetti di 70, con un curriculum appartenente a gare di rilievo a livello nazionale.

Abbiamo valutato le capacità fisiche sport specifiche (soprattutto aerobiche ) che fisiche generali: si notava un piattismo di forma, con un rallentamento soprattutto del passaggio dall'aerobico all'anaerobico lattacido, questo significava difficoltà nel superare le "difficoltà" (strappo in salita, vento contrario…) quindi perdita di tempo… e questo malgrado avessero una capacità aerobica (VO2Max) media di 4,5 L/min. Cioè, in funzione dell'età e del sesso, da atleti. E' stata verificata la capacità di resistenza al lavoro anaerobico lattacido ed al conseguente passaggio dall'aerobico all'anaerobico lattacido, con conseguente studio di un allenamento in pista anche alla velocità ed al recupero ad una percentuale alta di lavoro aerobico (con f.c. all'85% del vo2max).

Come conclusione si può vedere l'incremento della capacità al lavoro aerobico massimale ottenuta anche attraverso lo stimolo al lavoro anaerobico lattacido che non risulta essere del tutto proprio di questo sport. E' stato anche il caso di un gruppo di ginnaste (L'importanza della capacità aerobica in sport con prevalente attività anaerobica ad impegno muscolare massimale AA 1993-94) di età media 12 anni praticanti gare a livello interregionale e nazionale.

Le caratteristiche sport specifiche delle atlete erano, dalla verifica di laboratorio, espresse con valori di capacità fisiche massimali per lo sport di appartenenza (forza esplosiva, coordinazione, reattività, capacità anaerobica alattacida, mobilità articolare) , mentre il problema erano i tempi di recupero soprattutto dal secondo giorno di un collegiale. Il valore di capacità aerobica espresso in VO2Max medio era di 2.8 l/m cioè sovrapponibile a ragazze della stessa età sedentarie ! Queste atlete le chiamammo "Atlete Sedentarie". Abbiamo programmato con il loro istruttore l'allenamento che comprendesse pure la capacità aerobica fino ad ottenere un innalzamento medio del VO2Max di 1.5 l/m.

Le ragazze dopo l'innalzamento di questa capacità non propriamente espressa durante le gare di ginnastica artistica, hanno in maniera significativa migliorato i tempi di recupero durante i collegiali diminuendo, inoltre, anche gli infortuni muscolo tendinei indiretti (cioè quelli imputabili per esempio ad uscite dall'attrezzo con atterraggio scoordinato dovuto alla ridotta capacità di elasticità muscolo tendinea per affaticamento).

Questo lavoro è stato anche messo a confronto con uno studio condotto su arrampicatori civili e militari. L'arrampicata è uno sport del tutto simile alla ginnastica artistica come metabolismo energetico. I risultati hanno evidenziato che gli atleti che curano anche l'allenamento aerobico, oltre ai vantaggi già detti precedentemente, hanno un BMI (m+- SD: 22,47 +- 1,93 con una differenza non significativa t 0,20) del tutto simile a quello degli atleti della stessa disciplina che non praticando esercizio aerobico sono costretti a diete spesso anoressizzanti. Non si può oggi prescindere dal programmare questo tipo di allenamento, la cui espressione più semplice è la marcia, proprio perché in genere non si cammina più nel quotidiano.

In un recente articolo per Goal NeWs (trimestrale della FIGC Commissione Medica Nazionale Sett. Giov. e Scol.) abbiamo consigliato per i giovani calciatori di introdurre nella preparazione aerobica l'escursionismo, proprio per far si che i ragazzi siano stimolati da ogni punto di vista, fisico e psichico. In questo particolare momento storico le Scuole dello Sport hanno un alto valore sociale, che richiede ai Preparatori, ai Dirigenti, ai Medici altre professionalità e senso di responsabilità. Teniamo molto a sottolineare che esistono anche Atleti da Medagliere Nazionali ed Olimpionici puliti dal Doping ma ai quali abbiamo trovato elevate capacità fisiche sia sport specifiche che generali. E' il caso, ad esempio, degli appartenenti al S.A.G.F. che sono professionisti di sport di montagna.

La valutazione delle capacità fisiche è recente , 30 agosto/ 1 settembre 2000, si tratta di 31 soggetti dei quali 16 sono istruttori di alpinismo e sci alpinismo. Il valore medio delle capacità fisiche degli istruttori è di 82% seguiti a ruota dagli allievi con 78%. In particolare faccio notare come in questi Atleti tutte le capacità sono espresse verso valori massimali, infatti i valori medi sono: percentuale di massa grassa 9%, forza bicipiti 47 Kg, flessibilità del dorso 18 unità, capacità aerobica 53 ml/Kg/m, Potenza max quadricipiti con valutazione EMGs 287,7 micron volts sistema Elite Medical Space.

La valutazione delle proprie capacità fisiche induce una migliore conoscenza di se stessi, una comprensione del limite della possibile modificazione delle proprie capacità, sempre nel range del fisiologico. Oggi per fare un lavoro scientificamente corretto, a nostro avviso, si dovrebbe:

  • valutare le capacità fisiche del Soggetto, sia esso un atleta o una persona alla ricerca del benessere
  • rendere, lo stesso, consapevole delle proprie capacità fisiche al momento e del range fisiologico entro il quale è possibile migliorarle
  • lavorare sempre affiancati, Medico dello Sport, Preparatore Fisico, Soggetto da preparare
  • avere tutti chiaro che oltre questo range c'è il patologico, il doping

Mi auguro che possa avere un ruolo importante in questo senso il nuovo Corso di Laurea in Scienze Motorie.
Dott. Francesco Coscia
Contatta Francesco via mail
+39 330 41 41 37
Laureato in Medicina e Chirurgia all’università di Perugia nel 1988. Specialista in Medicina Interna; specialista in Medicina dello Sport; Master internazionale in medicina di montagna. Docente a contratto all’università di Perugia. Ha condotto e pubblicato numerosi studi di fisiologia dell’esercizio, soprattutto volti alla prevenzione e alla cura di patologie attraverso l’esercizio fisico, svolto prevalentemente nell’ambiente.

Presidente della commissione medica della Federazione Internazionale e Nazionale di Arrampicata Sportiva. Autore, assieme al Professor Piratinskiy (Russia) delle procedure per la classificazione dell’handicap nell’arrampicata sportiva.