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Centro Olistico Alta Pusteria

La misteriosa ghiandola pineale e le sostanze psichedeliche - Parte 2

Dott. Roberto Slaviero

Vorrei iniziare la seconda parte di questa ricerca sulla misteriosa pineale e le sostanze psichedeliche,in particolar modo la DMT,con alcuni concetti espressi in epoche diverse, da liberi pensatori.

Se le porte della percezione fossero purificate,tutto apparirebbe all’ uomo come in effetti e’,infinito“. “L’ immaginazione non e’ uno stato mentale ; e’ l’esistenza umana stessa“.
- William Blake (1757-1827 Londra), poeta e pittore

Gli psichedelici sono la fonte di quella informazione che le gerarchie ecclesiastiche hanno sempre voluto controllare: l’ informazione circa la natura di Dio. Gia’ la Riforma protestante volle rovesciare la tesi della Chiesa Cattolica sull’ insufficienza della semplice preghiera quale canale d’ accesso al divino: prima di Lutero,solo i teologi potevano interpretare le scritture e i dogmi cristiani,il rapporto diretto era inammissibile.“. “Una cosa che mi piace della DMT e’ che non sembra influire sulla mente.In altre parole,non cambi,non diventi una persona piu’ gentile,ne’ ti perdi nel filo di saliva che ti scende dall’ angolo della bocca mentre te ne stai seduto.Tu non cambi.E’ il mondo che viene completamente sostituito,istantaneamente al 100%“.
- Terence McKenna ( Colorado 1946-2000 ) etnobotanico, ricercatore di confine di sostanze psichedeliche, esponente di spicco della controcultura americana. Tratto da una sua conferenza tenuta ad Esalen nel febbraio 1992

Riportandomi alla prima parte,sorge la domanda: perche’ il nostro organismo in particolari momenti produce una sostanza altamente psichedelica,la dimetiltriptamina (DMT)?

E’,tra le sostanze psichedeliche che abbiamo trattato nella prima parte,l’ unica che viene prodotta dal nostro corpo,l’ effetto e’ immediato ( pochi secondi) e la durata di azione estremamente limitata.

Il ricercatore psichiatra Rick Strassman ( 1952 los angeles) dal 1990 al 1995,ha condotto su circa 60 volontari sani una ricerca,approvata dalla Dea (agenzia federale Usa antidroga),sugli effetti della somministrazione controllata in infusione endovenosa della DMT,che lui considera la molecola dello spirito,ovvero la molecola che ci permette di incarnarci e disincarnarci alla morte.

I popoli amazzonici ed andini nelle cerimonie religiose utilizzano una bevanda detta Ayahuasca,una miscela di un decotto di alcune piante che permettono l’assorbimento della Dmt,la quale se assunta normalmente per via orale, non riesce a penetrare nel sangue,in quanto enzimi detti Mao, la disattivano prontamente a livello intestinale.

Nel decotto prodotto dagli sciamani o curanderos invece,una pianta del decotto contiene delle sostanze chiamate ß-carboline che disattivano le Mao,permettendo cosi l’ assorbimento della Dmt.

Viene usata da tali popolazioni per incontrare il divino e per scopi magico-terapeutici. Nel nostro corpo la Dmt viene anche secreta nella fase del profondo sonno ( REM),quando pare si sogni profondamente.

Nello studio di Strassman,egli divise le esperienze riportate dai volontari in tre categorie,ovvero: esperienze personali,invisibili e transpersonali.

Le esperienze personali erano limitate a processi mentali e fisici di ciascun volontario,la Dmt li aiutava ad aprire nuove strade nella loro psicologia e a relazionarsi differentemente con il loro corpo.

Avvicinandosi di piu’ ai confini di tali esperienze cominciavano ad emergere temi di carattere spirituale,diventavano situazioni transpersonali. Nella categoria dell’ invisibile vi erano gli incontri con realta’ parallele, apparentemente solide e indipendenti.

Quando i piani di tali realta’ parallele erano abitati,il contatto tra i volontari e questi “ esseri” dava luogo a situazioni allarmanti ed imprevedibili. C’ era chi li definiva entita’,esseri,alieni,guide od aiutanti.

Le forme di vita assomigliavano anche a clown,rettili,mantidi,api,ragni,cactus e figure stilizzate. Vediamo una descrizione di un volontario: “ Poi lo spazio si e’ aperto intorno a me.C’ erano creature e macchine.Sembrava di trovarsi nelle profondita’ dello spazio.Sia le creature che le macchine erano circondate da brillanti colori psichedelici.Lo spazio continuava all’ infinito.Loro lo stavano convivendo con me,permettendomi di vedere tutto cio’.C’ era una femmina che,nel momento in cui credevo di stare per morire,e’ apparsa e mi ha tranquillizzato.Mi ha accompagnato durante la visione delle macchine e delle creature.Quando ero con lei mi sentivo profondamente rilassato e sereno. Dal volto dell’ entita’ che mi tranquillizzava fuoriuscivano dei raggi di luce psichedelica di colore giallo.”

Vediamo un altro:

“Mi trovavo in un enorme e infinito alveare.C’ erano degli esseri insettoidi ovunque. Erano in uno spazio ipertecnologico. Stavano facendo gocciolare delle cose su di me. Tutto li dentro era amichevole. Volevano che mi unissi a loro, che restassi con loro, ne ero tentato. Ho guardato in basso verso un corridoio che si estendeva all’ infinito.Forse e’ stato qui che mi sono perso.I movimenti caleidoscopici e fruscianti erano intensi e sono durati a lungo. C’ era un altro essere ad aiutarmi,era molto intelligente e per nulla umanoide.Non era un ape,ma le somigliava,mi stava facendo fare un giro nell’ alveare.Era davvero molto amichevole e ho sentito una calda energia sensuale irradiarsi attraverso l’ alveare.Ho pensato che doveva essere una cosa meravigliosa vivere in un ambiente cosi’ amorevole e sensuale.L’ essere mi ha detto che quel luogo e’ cio’ che ci riserva il futuro.”

Vediamo un’ altra esperienza:

“C’era un suono,come un ronzio che si trasformo’ in un sibilo e poi fui sbalzato fuori dal mio corpo ad una velocita’ tale e con una forza tale che sembrava la velocita’ della luce. Mi trovavo in un luogo dove non c’ erano forme fisiche di vita,solo colori e suoni.Gli angeli che intonavano i canti erano solo li per osservarmi,non per confortarmi,ma nonostante la loro indifferenza riportai indietro un’ incredibile sensazione di amore. Una presenza maschile cerca di comunicare con me,ma non capisco,sta cercando di dirmi che avrei visto qualcosa “

Un’ altra:

“Quei colori energici e vorticosi mi erano familiari,all’ improvviso un’ entita’ vibrante e’ apparsa all’ interno dei disegni,e’ strano descriverla,era come una specie di ´` campanellino`´ di Peter Pan,cercava di convincermi a seguirla. All’ inizo ero riluttante,perche’ non sapevo come trovare la via del ritorno,ma quando ho cambiato idea ed ho deciso di seguirla,l’ effetto della droga ha iniziato a svanire e allora le ho detto ´` ora non posso venire con te,vedi,vogliono che torni``. Non sembrava essersi offesa ed infatti mi ha seguito fino a che non ho percepito che avevamo raggiunto il suo confine.Ho sentito come se lei mi stesse salutando.”

Un’ altra parte dello studio di Strassman,verte sul cosidetto fenomeno della “ Abduction aliena”,ovvero persone che affermano di essere stati prelevati da esseri alieni e sottoposti anche a esperimenti sui loro corpi,con anche introduzioni di piccoli chip nel corpo,che varie persone poi,sottoposti a raggi X o Rmn, hanno veramente trovato impiantati. Vi e’ un’ impressionante somiglianza tra questi contatti “alienici” e quelli riportati durante lo studio sulla Dmt. Lo psichiatra John Mack,esperto in abduction,riferisce che quando l’ abduction ha inizio “ la coscienza e’ disturbata da una luce intensa,da suoni che somigliano a canti senza parole,da strane vibrazioni corporee o paralisi o dall’ apparizione di uno o piu’ umanoidi o perfino di strani esseri simili all’ uomo all’ interno del loro ambiente.

Viene enfatizzata la sensazione di vibrazioni ad alta frequenza riportata da molti addotti,che si sentono come se si stessero disgregando molecolarmente. Spesso gli addotti riferiscono di trovarsi su una specie di tavolo operatorio e descrivono l’ esperienza piu’ reale della realta’ .”

Spesso gli addotti affermano che “ gli esseri sembrano essere estremamente interessati al nostro corpo e alle nostre emozioni; sembra,come si dice degli angeli,che invidino il nostro essere incarnati,hanno bisogno di qualcosa che solo l’ amore umano puo’ dare “.

Spesso raccontano che gli alieni li avvisano con una certa enfasi che la Terra e’ in pericolo. Le loro abduction sono legate a questo,in quanto essi forniscono il materiale riproduttivo per il progetto di ibridizzazione o decidono di diffondere il messaggio della degradazione ambientale a un pubblico piu’ ampio.

Un elemento ricorrente nel lavoro di Mack era la natura transformativa e spirituale dell’ incontro, “ la percezione del collasso spazio-temporale,la sensazione di entrare in altre dimensioni della realta’ od in altri universi,la sensazione di essere connessi con tutta la creazione.”

Molti addotti non hanno piu’ avuto paura della morte,sapendo che la loro coscienza sarebbe sopravvissuta alla morte del corpo. La somiglianza di tali resoconti e i contatti descritti da Strassman sullo studio sulla Dmt sono innegabili. Parliamo adesso della NDE,ovvero un’ esperienza pre-morte.

Le persone che l’ hanno vissuta la descrivono come contrassegnata dalla sensazione di un rapido viaggio attraverso un tunnel,talvolta accompagnato da voci,canzoni e musica. C’ e’ la presenza di altri ; parenti,amici e membri della famiglia vivi o morti. Questi esseri possono anche assumere la forma di angeli od altri aiutanti,puo’ arrivare la comprensione che uno sia davvero morto.

Molti sperimentano un’ immensa pace e serenita’,mentre altri raccontano di immagini ed emozioni terrificanti,alcuni vivono un riassunto della loro vita in sequenza veloce ed ordinata di ricordi personali e poi sentono il comando di ritornare in vita perche’ non e’ arrivato il loro momento per morire.

Le NDE possono culminare nella fusione in una luce bianca indescrivibilmente amorevole ed intensa che emana dal divino.Si ha la certezza che la coscienza continui ad esistere dopo la morte. Coloro che raggiungono un livello mistico della NDE ritornano con un grande apprezzamento per la vita ed una riorganizzazione delle loro priorita’ verso scopi meno materiali e piu’ spirituali. Nel Libro Tibetano dei Morti,i praticanti del Buddhismo tibetano hanno tracciato una mappa dei differenti stati del “ bardo” che una persona attraversa lungo il cammino che conduce dalla morte alla rinascita nella prossima forma di vita.

E’ uno stadio intermedio,ovvero quello che si colloca tra la vita,la morte e la rinascita. Molte descrizioni dei bardi rieccheggiano con precisione i resoconti della persone che hanno avuto una esperienza pre-morte.

Descriviamo un altra esperienza di un volontario sulla Dmt

“All’ inizio ho visto un tunnel o un canale di luce alla mia destra.Ho dovuto girare per entrarci,poi l’ intero processo si e’ ripetuto a sinistra,era come se ci fosse una sorgente,molto piu’ lontano. C’ era della musica,una specie di colonna sonora per me sconosciuta,che si intonava al tono emozionale degli eventi e che mi attirava dentro. Io ero piccolissima,mentre il tunnel era molto grande,sulla destra c’ erano dei grandi esseri accanto a me. Ho avuto la sensazione di muovermi ad alta velocita’,le cose mi sfrecciavano accanto da prospettive differenti,era molto piu’ reale della vita. I tunnel a sinistra e destra si sono uniti davanti a me.

C’ erano dei piccoli `´ gremlin ´`,avevano ali e code,ho prestato loro poca attenzione,gli esseri piu’ grandi erano li per sostenermi ed aiutarmi,quello era il loro regno. Era come se vi fosse sia il bene che il male,i gremlin contro gli esseri alti,che erano amorevoli,sorridenti e tranquilli. Qualcosa mi attraverso’ rapidamente,ricordo di aver pensato ad un certo punto ´` qui inizia la separazione´`,sentivo il mio corpo solo quando deglutivo o respiravo,ma non era tanto una sensazione fisica,quanto una maniera di fluttuare attraverso l’ esperienza. Ho avvertito con forza `` E’ questo il morire e va bene cosi``. Sono sorpresa che la Dmt sia nel corpo. C’ e’ un motivo,per morire oggi. Di la’ e’ tutto diverso,non c’ e’ il corpo,non ci sono parole o suoni a limitare le cose. Sembra uno scherzo dell’ universo. “.

Strassman traccia poi una similitudine tra l’ esperienza mistica spirituale e quella possibile dalla molecola della spirito,la Dmt. I tre pilastri del Se’,del tempo e dello spazio sono tutti soggetti ad una profonda transfigurazione in un’ esperienza spirituale.

Non esiste piu’ alcuna separazione tra il Se’ e cio’ che non e’ il Se’; l’ identita’ personale e tutto cio’ che esiste diventano un tutt’ uno. Passato,presente e futuro si fondono insieme nell’ eternita’ del momento,il tempo si ferma,non scorre piu’,lo spazio diventa immenso.

Siamo in grado di contenere,assimilare ed accogliere tutto cio’ che appare nella nostra mente: il bene,il male,la sofferenza e la felicita’,il piccolo e il grande.

C’ e’ una sensazione marcata del sacro e il divino,e’ un incontro personale con il Big Bang,Dio,la Coscienza Cosmica,la fonte di tutta l’ esistenza. La chiamiamo `´ illuminazione`´ per la presenza della luce bianca che manifesta lo splendore del creato.

Incontriamo guide,angeli,spiriti disincarnati,ma passiamo oltre confluendo nella luce. Adesso i nostri occhi sono veramente aperti e vediamo chiaramente le cose in una `` luce nuova´`. L’ importanza e la grandezza dell’ esperienza sono soggettive. Alcune esperienze di questo tipo,afferma Strassman,si sono manifestate nei volontari, nel contesto di una classe di incontri piu’ potente,tra cui la guarigione psicosomatica,il contatto con entita’ o le esperienze pre-morte.

Un volontario :

“E’ stata veloce e potente,ho sentito un’ incredibile pressione crescermi nella testa e spingermi indietro. Mi ha fatto esplodere nel mondo in cui la pura energia vivente inizia a prendere forma. Qui ho iniziato a rallentare,ho visto il processo di separazione della coscienza,questo rallentamento crea la forma e la coscienza. C’ e’ un infinito flusso di creazione,senza sforzo e poi questo enorme processo lo riporta indietro,e’ immortalita’,il concetto `` io sono `` viene e riviene.”

Allora ricapitoliamo un po’ le cose:

il nostro cervello attraverso la pineale, secerne in situazioni particolari una della sostanze con massima potenza psichedelica,che transfigura completamente il nostro mondo basato sui 5 sensi,ovvero vista,udito,gusto,olfatto e tatto. Catapulta in pochi secondi in mondi o dimensioni sconosciuti alla nostra “ matrix” in cui viviamo. Nelle popolazioni che ancora vivono a contatto con la natura, da migliaia di anni tale sostanza viene ricavata da decotti con un fine divinatorio mistico. La pineale ed altri distretti, cerebrali e non,contengono dei recettori,ovvero delle serrature che possono venire attivate dalla Dmt e da altri psichedelici.

Nel nostro passato primordiale si suppone che le popolazioni nomadi e cacciatrici,prima che iniziassero nei millenni seguenti a stabilirsi in una localita’,iniziando cosi a dedicarsi alla coltivazione e all’ allevamento di bestiame,si cibassero tra l’ altro di funghi,compresi quelli contenenti sostanze psichedeliche,tipo psilocibina,che chimicamente contiene la stessa struttura triptamin-indolica della Dmt.

Terence McKenna affermava che furono proprio tali sostanze psichedeliche che contribuirono al passaggio dagli impulsi animaleschi della scimmia,tendente a formare gerarchie a dominanza maschile ,ad uno sviluppo di una coscienza divinatoria-spirituale piu’ legata al femminile.

Poi nella “cacciata dal paradiso terrestre”,pensa che il frutto proibito fosse il fungo,nel senso che un nuovo sistema di controllo e di schiavitu’,negandone il suo utilizzo e quindi le sue proprieta’ divinatorie, soppresse l’ antica religione, il cui sacramento era il fungo.

Tornando alla Dmt,Strassman ci ricorda come esista nel corpo un sistema difensivo che disattiva gli effetti dalla Dmt in pochi secondi e come probabilmente nelle sindromi psicotico-schizofreniche,tale sistema difensivo sia alterato,permettendo livelli di Dmt piu’ alti del dovuto.

E’ logico infatti pensare che la natura del nostro corpo a 5 sensi,dovendo vivere questa esperienza terrena,abbia creato un sistema che utilizzi la Dmt solo in poche occasioni, quali la nostra incarnazione, la disincarnazione e nel sonno profondo,quando probabilmente la nostra coscienza si libera dal corpo e viaggia in altri mondi o comunque sperimenti situazioni diverse rispetto alla normale veglia.

Strassman dice inoltre che con nessun altra sostanza psichedelica,solo con la Dmt le persone incontrano altri esseri all’ interno di un mondo non materiale,esseri che spesso manipolavano i volontari sotto effetto Dmt,comunicavano con loro,gli mostravano delle cose ( McKenna dice che in una sua esperienza, gli gnomi lo accolsero in questo mondo invisibile e gli insegnavano a creare oggetti col pensiero ),li aiutavano o gli facevano delle domande.

Bene,nella terza parte di questo viaggio pineal-triptaminico analizzeremo altre situazioni e cerchero’ di sollevare ulteriormente il Velo di Maya (parola sanscrita che significa creazione. Nei libri sacri indiani, i Veda,con il termine Maya si indica il potere da cui ha origine il mondo materiale), espressione coniata dal grande Arthur Schopenhauer (Danzica 1788-Francoforte 1870) nel suo “ Il mondo come volonta’ e rappresentazione “ dove sostiene che la vita in realta’ e’ sogno e questo sognare e’ innato in noi e questo velo di natura metafisica ed illusoria in cui viviamo, separa gli esseri individuali dalla vera percezione e conoscenza della realta’.

Se avete visto il film Matrix,piu’ o meno ci siamo…!
Dott. Roberto Slaviero
Farmacista di San Candido e ricercatore indipendente.